Dalla visita pastorale di Mons. Alessandro M. Kalefati, fatta a Ceglie Messapica nell’ottobre 1783, scopriamo un'altra tessera per ricostruire il mosaico della storia medioevale della nostra città. Leggiamo con attenzione: 

«…É stata visitata la chiesetta sotto il titolo dell’Annunciazione della Madre di Dio, Vergine Maria. Da quello che mi è stato riferito, questa chiesetta anticamente apparteneva come grancia all’Abbazia Sant’Angelo dei Greci, da cui dipendeva. Tale Abbazia distava un miglio e più dalla città di Ceglie, purtroppo oggi si possono trovare i suoi ruderi scavando in un podere, dove esiste una grotta sotterranea, in cui si possono ammirare le concrezioni calcaree, che assumono l’aspetto di colonne. Come mi è stato detto, i primi cultori di questa Abbazia pare furono i monaci greci basiliani. Non si sa come, forse perché i monaci furono espulsi o perché si estinsero, i beni di questa Abbazia furono assegnati all’Ill.stre Ordine Equestre di San Giovanni di Gerusalemme, in particolare furono amministrati dalla Commenda di Maruggio. In verità, in passato circa 480 jugera vulgo tumulata vel moggia, secondo le misure agrarie della città di Ceglie, furono permutati con altre terre dal Commendatario
CHISIO ROMANO col Canonico Giovanni Nannavecchia della città di Ceglie….».
Da questa fonte veniamo a conoscere che:
1) nel medioevo esisteva a
Ceglie, oltre lAbbazia dei monaci Benedettini, un’Abbazia di monaci basiliani;
2) di tale Abbazia si potevano ancora ammirare i ruderi verso la fine del ‘700
3) i beni furono assegnati all’Ordine di Malta. Quando avvenne questa assegnazione? Ho chiesto gentilmente al Sovrano Ordine Militare di Malta di poter consultare il loro Archivio.
4) il sito, ove una volta era ubicata l’Abbazia, sarebbe l’attuale contrada Sant’Angelo, probabilmente nei pressi della Grotta di San Michele.
Da questa fonte veniamo a conoscere che:
1) nel medioevo esisteva a
Ceglie, oltre lAbbazia dei monaci Benedettini, un’Abbazia di monaci basiliani;2) di tale Abbazia si potevano ancora ammirare i ruderi verso la fine del ‘700
3) i beni furono assegnati all’Ordine di Malta. Quando avvenne questa assegnazione? Ho chiesto gentilmente al Sovrano Ordine Militare di Malta di poter consultare il loro Archivio.
4) il sito, ove una volta era ubicata l’Abbazia, sarebbe l’attuale contrada Sant’Angelo, probabilmente nei pressi della Grotta di San Michele.
dg
(le due foto rappresentano rispettivamente: la facciata della chiesetta dell'Annunziata ed il Cristo Pantocratore della Grotta San Michele. La seconda foto è di Pino Santoro)


13 commenti:
una interessantissima ricerca, speriamo in una risposta maltese, buona giornata!
Giacomo
caro Smemo,
spero di ottenere buoni risultati da questa ricerca.
dg
quanto affascinano queste notizie, mi sembra di seguire le ricerche di Indiana Jones. grazie.
Senza un corredo storico il nostro patrimonio artistico rimarrebbe senza senso.
Grazie dg per il lavoro certosino che fai per la ricostruzione storica della nostra Città. Spero tanto che chi possiede documenti storici importanti non li dispersa e li renda fruibili alla comunità.
Speriamo presto, che per Madonna della Grotta e per la cripta Sam Michele, mani esperte possano donare luce alle immagini.Un caro saluto franca
Ciao da Carolemico, a proposito di chiese, nessuno si sta interessando alla conservazione e preservazione, non dico ristrutturare e ricostruire, sarebbe pretendere troppo, delle varie cappelle votive (ve ne sono alcune veramente belle) sparse per tutto il territorio cegliese?, è un vero peccato (anzi un delitto) che vengano lasciate andare in rovina.
Sulle varie cappelle votive, esistenti nel nostro territorio, é stato pubblicato uno studio alcuni anni fa.
dg
Ciao da Carolemico. Non so se ti riferisci a questo, anni fa venne pubblicato a cura del comune di Ceglie, con fondi della Regione Puglia, un volumetto dal titolo "SOSTE DI PIETRA", una raccolta di foto delle varie cappelle ancora superstite (per quanto ancora? decine se non centinaia sono ormai sparite). Qui puoi vedere la foto della copertina del libretto:-
http://fotoalbum.virgilio.it/carolemico/foto-varie/sostedipietra1.html
Spero tanto che qualcuno si interessi per salvare e preservare questo antico (oltre che bello) patrimonio culturale e di memoria che sono appunto le cappelle votive nel territorio di Ceglie.
Sì, mi riferisco proprio a questa pubblicazione.
Buona serata.
dg
Ciao da Carolemico. Si certo è una bella pubblicazione, pero, se l'amministrazione della cosa pubblica, non dimostra con i fatti non con le parole l'interesse per le antiche costruzioni, queste ed altre antiche testimonianze faranno una brutta fine sotto l'inclemenza del tempo e soprattutto sotto il menefreghismo della gente, questa è un'altra cosa che le varie amministrazioni soprattutto al sud dovrebbero fare, educare le coscienze della gente, far capire loro che queste opere sono un bene di tutti e non solo nostro ma anche e in particolar modo delle generazioni future, cosa l'asceremo loro solo il ricordo di quello che esisteva, vedi un esempio per tutti la fine che stanno facendo le famose "Specchie", usate come cave di pietra.
Ciao, mi ero dimenticato di aggiungere la vergogna delle chiese, tipo la Chiesa di Madonna della Grotta, anzi dire che è una vergogna è poco, un edificio cosi bello che è stato per secoli un luogo di culto (e per quanto ho sentito anche molto frequentato) ridotto ad essere usato come stalla.
Pian piano, si spera, che qualcosa si riuscirá a fare. Salviamo il salvabile! Grazie per le tue considerazioni.
dg
Ciao. Non vorrei che ci fosse qualche fraintendimento, e che qualcuno pensasse che io sia contro i cegliesi o le sue varie amministrazioni, sentondomi criticare per il modo in cui sono stati lasciar andare i vari monumenti della zona, anzi al contario, il mio nonno paterno era nativo di Ceglie, di conseguenza io sento Ceglie come la mia madre patria, per cui dopo San Michele il paese che amo di più e proprio Ceglie.
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